Biotecnologie e sicurezza: corso di aggiornamento 2012

ATTI DEL CORSO INAIL DOCENTI: Biotecnologie e sicurezza

Il Corso di aggiornamento sulle Biotecnologie e sicurezza 2012, "Promozione e sicurezza nelle scuole" per i docenti delle scuole superiori, si inserisce nell'ambito delle iniziative INAIL, finalizzate alla promozione della cultura della sicurezza nelle scuole al fine di realizzare una corretta politica di comunicazione dei risultati scientifici raggiunti nel settore. Il seminario nasce infatti dall’esigenza di valorizzare e incentivare il notevole sforzo svolto dall’Europa ed anche dall’Italia, nel settore biotech. Il corso è stato realizzato a Roma, il 27 Novembre 2012.

 

Pieghevole dell'evento

Pieghevole dell'evento

"La sicurezza nelle scuole è un tema di grande interesse e attualità, in qualunque modo esso sia declinato. Altri obiettivi possono essere utilmente affiancati a quello primario, della prevenzione degli alunni e del personale tutto della scuola: quelli che specificamente attengono alla sua moderna funzione di educare i giovani a crescere in responsabilità, promuovendo il rispetto sia della conoscenza della scienza e della tecnologia sia del necessario concorso delle discipline “altre” per realizzare un processo culturale in continua evoluzione. L’accezione "culturale" della sicurezza dunque, oltre a rappresentare strumento di prioritaria efficacia e di valenza trasversale nella campo specifico della prevenzione, va a collegarsi, nella complessa attuazione della scuola dell’autonomia, con l’ istituzionale obiettivo formativo che in essa è perseguito.

Il passaggio cruciale della formazione dell'individuo - dalla fase nella quale egli è protetto a quella nella quale apprende a prendersi cura di sé, delle fragilità degli altri e dell’ambiente (di vita o di lavoro che sia) presuppone il rispetto di conoscenze scientifiche e tecnologiche, dei propri limiti, dell’affidabilità delle strutture, delle competenze terze e della necessità della verifica sistematica di essi. L’opportunità di trattare in modo non marginale la sicurezza nella scuola va anche nel senso di realizzare la crescita dell'innata curiosità dei giovani, funzione che spesso viene depressa in una scuola disattenta e oberata da vincoli istituzionali, così che possa evolvere nel piacere della verifica “laboratoriale” e sfociare nella matura passione professionale.

Agli specialisti del settore è data però la grande opportunità di testimoniare agli alunni e ai loro docenti, riscoprendo così un giovanile entusiasmo, l’atteggiamento della ricerca del nuovo e di quel miglioramento continuativo dell’esistente (così definito dalle norme sulla qualità...) che, verificato strumentalmente in un campo specifico come quello della sicurezza, possa divenire strumento inalienabile e di uso generale dell’individuo.

Università, Organismi di Ricerca Pubblici e Privati, professionisti e imprenditori possono scoprire nella scuola e nei giacimenti di cultura e di competenze che rappresenta l’occasione di essere ponte, con progetti mirati di coinvolgimento operativo degli studenti, verso un nuovo e produttivo rapporto tra formazione, produzione e società civile. Questo incontro, tra specialisti della sicurezza (e di una branca particolarmente speciale di essa) e docenti della scuola, rende conto di quanto, nel sistema sempre più complesso e connesso nel quale viviamo e vivranno i nostri “figli”, la specializzazione debba confrontarsi con quelle che - per semplificare - possiamo definire “le ricadute generali di essa”.

Qualsivoglia approfondimento trova dunque (temporaneo....) senso proprio nel suo dialogare perenne con la “materia altra” di cui è fatta l’umanità. Dalla molto specialistica tematica della legislazione europea sugli organismi geneticamente modificati si passa oggi, nello spazio di qualche minuto di relazione, all’ineffabile dimensione della sostenibilità della “sola” (si fa per dire...) Agricoltura.

Allora, per concludere, se è vero che gli specialisti possono essere utili al percorso formativo degli alunni e di aggiornamento dei loro docenti è anche vero che l’opportunità di un dialogo “di ritorno” di essi con il mondo (potenzialmente e spaventosamente fantastico) della scuola, della sua offerta di visione complessiva: scientifica, umanistica, artistica, filosofica, storica,.... offre loro una grande occasione di “senso”. Odisseas Elitis, cerca di definire la sua “materia leggera” - che con il “senso” di cui sopra ha attinenza - scrivendo : “le cose tra le quali viviamo sono talmente cariche e il nostro mondo interiore molto spesso talmente vuoto che le une tendono a espandersi nell’altro....” (1)

E’ dunque ozioso stabilire chi, in occasione di questo incontro, debba davvero ringraziare chi: per esserci, per condividere, per discutere, per progettare e anche per meravigliarsi ancora e sempre, insieme. Comunque grazie davvero a chi ha permesso questo evento e mi ha dato l'occasione di esprimere queste considerazioni."

 

Dott. Uranio Mazzanti
A.U. di CRF Sc Organismo (cooperativo) di Ricerca

 

(1)
Le cose tra le quali viviamo sono talmente cariche e il nostro mondo interiore molto spesso
altro. E quando questo accade, sentiamo un senso di completezza che è soltanto passeggero, un momento felice che il più delle volte ci sfugge prima ancora di riuscire a stringerlo in mano.

Si tratta di quel qualcosa, imprevedibile e fluido, che inonda tutto intorno a noi e quando le parole o i colori talvolta lo catturano, senti emergere la seconda natura delle cose che ti avvolge di fresco. Per la magia che vorremmo accompagnasse la nostra vita e che soltanto in un incontro erotico, in una passeggiata solitaria o in un sogno, talvolta, siamo riusciti a conoscere.

Come possiamo isolare e fermare questo qualcosa? L’ora delle trasformazioni esige così tanta fantasia e un’impronta a tal punto immediata nel tempo della materia, organica o inorganica, che soltanto un bambino forse potrebbe riuscirci. Ma quando siamo davvero bambini nella vita? Soltanto due volte. Una prima volta quando lo siamo veramente e una seconda quando siamo talmente grandi che possiamo riconquistare, passo dopo passo, tutto ciò che un tempo ci aveva resi bambini. (da Odisseas Elitis “La materia Leggera - Pittura e purezza nell’arte contemporanea “ Donzelli Editore 2005).

dividerUfficio Scolastico Regionale per il Lazio con DM 90/03
Roma, 27 Novembre 2012
Atti del Corso a cura della Dott.ssa Elena Sturchio.
Progetto CCM 2011 finanziato dal Ministero della Salute:
Promozione della sicurezza nei laboratori che fanno uso di microrganismi geneticamente modificati

Dalla PREFAZIONE

La sicurezza nelle scuole è un tema di grande interesse e attualità, in qualunque modo esso sia declinato. Altri obiettivi possono essere utilmente affiancati a quello primario, della prevenzione degli alunni e del personale tutto della scuola: quelli che specificamente attengono alla sua moderna funzione di educare i giovani a crescere in responsabilità, promuovendo il rispetto sia della conoscenza della scienza e della tecnologia sia del necessario concorso delle discipline “altre” per realizzare un processo culturale in continua evoluzione.

L'accezione "culturale" della sicurezza dunque, oltre a rappresentare strumento di prioritaria efficacia e di valenza trasversale nella campo specifico della prevenzione, va istituzionale obiettivo formativo che in essa è perseguito dalla fase nella quale egli è protetto a quella nella quale apprende a prendersi cura di sé, delle fragilità degli altri e ambiente (di vita o di lavoro che sia) presuppone il rispetto di conoscenze affidabilità delle strutture, delle competenze terze e della necessità della verifica sistematica di essi.

L’opportunità di trattare in modo non marginale la sicurezza nella scuola va anche nel senso di realizzare la crescita dell'innata curiosità dei giovani, funzione che spesso viene depressa in una scuola disattenta e oberata da vincoli istituzionali, così che possa evolvere nel piacere della verifica “laboratoriale” e sfociare nella matura passione professionale.

Agli specialisti del settore è data però la grande opportunità di testimoniare agli alunni e ai loro docenti, riscoprendo così un giovanile entusiasmo, l’atteggiamento della ricerca del nuovo e di quel miglioramento continuativo dell’esistente (così definito dalle norme sulla qualità...) che, verificato strumentalmente in un campo specifico come quello della sicurezza, possa divenire strumento inalienabile e di uso generale dell’individuo.

atti_corsoUniversità, Organismi di Ricerca Pubblici e Privati, professionisti e imprenditori possono scoprire nella scuola e nei giacimenti di cultura e di competenze che rappresenta l’occasione di essere ponte, con progetti mirati di coinvolgimento operativo degli studenti, verso un nuovo e produttivo rapporto tra formazione, produzione e società civile.

Questo incontro, tra specialisti della sicurezza (e di una branca particolarmente speciale di essa) e docenti della scuola, rende conto di quanto, nel sistema sempre più complesso e connesso nel quale viviamo e vivranno i nostri “figli”, la specializzazione debba confrontarsi con quelle che - per semplificare - possiamo definire “le ricadute generali di essa”.

Qualsivoglia approfondimento trova dunque (temporaneo....) senso proprio nel suo dialogare perenne con la “materia altra” di cui è fatta l’umanità.

Dalla molto specialistica tematica della legislazione europea sugli organismi geneticamente modificati si passa oggi, nello spazio di qualche minuto di relazione, all’ineffabile dimensione della sostenibilità della “sola” (si fa per dire...) Agricoltura.Allora, per concludere, se è vero che gli specialisti possono essere utili al percorso formativo degli alunni e di aggiornamento dei loro docenti è anche vero che l’opportunità di un dialogo “di ritorno” di essi con il mondo (potenzialmente e spaventosamente fantastico) della scuola, della sua offerta di visione complessiva: scientifica, umanistica, artistica, filosofica, storica,.... offre loro una grande occasione di “senso”, di cui le cose tra le quali viviamo sono talmente cariche e il nostro mondo interiore molto spesso talmente vuoto che le une tendono a espandersi . E' dunque ozioso stabilire chi, in occasione di questo incontro, debba davvero ringraziare chi: per esserci, per condividere, per discutere, per progettare e anche per meravigliarsi ancora e sempre, insieme.Comunque grazie davvero a chi ha permesso questo evento e mi ha dato l'occasione di esprimere queste considerazioni.

Dott. Uranio Mazzanti
A.U. di CRF Sc Organismo (cooperativo) di Ricerca

  Le presentazioni di:

 

 

 

 

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