Porto Turistico Marina di Pescara 19-20/10/ 2013

La nostra esperienza nell’esporre gli studi sull’epigenetica

Dott.ssa Miriam Zanellato- Gruppo Biotecnologie-DIT-INAIL

 

Durante la “Settimana della Prevenzione” che si è tenuta a Pescara è stata presentata una breve descrizione dell’epigenetica e del suo potenziale ruolo nell’insorgenza delle malattie multifattoriali, nonché di come un sano ambiente di vita possa contribuire alla diminuzione del rischio di sviluppare patologie di questo tipo.

 Dati i tempi e le modalità in cui si sarebbe svolto l’evento (evento fieristico) è stato necessario trovare una modalità di esposizione dell’argomento che potesse catturare l’attenzione del pubblico e che allo stesso tempo permettesse di illustrare in maniera semplice e diretta le tematiche in oggetto.

È stato quindi allestito all’interno della fiera uno stand dedicato in cui si è cercato di proporre un vero e proprio percorso alla scoperta di questo argomento, in realtà abbastanza complesso, con un linguaggio semplice e diretto in modo da coinvolgere un pubblico eterogeneo.

Per realizzare questo percorso tematico si è preso spunto da un sito americano dell’università dello Utah in cui l’epigenetica veniva spiegata in un video on line in maniera visiva e semplice, rappresentando i cromosomi con dei pezzi di corda ai quali venivano attaccate o rimosse delle etichette chimiche rappresentate da spilli, in modo differente a seconda dell’età del soggetto e a seconda delle diverse abitudini e stili di vita che esso adottava.

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Lo Stand

 

Attraverso alcuni poster si è cercato di rappresentare le basi molecolari elementari alla base dei meccanismi epigenetici, come questi meccanismi possono essere modulati attraverso “l’ambiente chimico” relativo agli stili di vita che si adottano e come anche le emozioni e i comportamenti, che in effetti non sono altro che stimoli chimici, possono modulare il pattern epigenetico di ognuno.

Contestualmente si è creato un percorso a tappe in cui si mostrava come i cromosomi di due gemelli omozigoti (stesso identico pattern genetico) modificassero il loro pattern epigenetico sulla base dell’età e dell’accumularsi di etichette chimiche diverse in relazione e due diversi stili di vita (alimentazione, abitudini, vizi, farmaci, ecc.) e come questi diversi pattern epigenetici influenzassero in qualche modo la predisposizione alla diversa insorgenza di alcune patologie cosiddette multifattoriali. Sono stati utilizzati dei pezzi di corda a simboleggiare dei cromosomi e delle spille con capocchia colorata a simboleggiare le etichette chimiche (gruppi metilici, acetilici, ecc.).

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Rispondendo agli studenti

Lungo il percorso che simboleggiava il corso della vita, sono state disposte tante vaschette contrassegnate dal cartelli colorati contenenti cibi e oggetti di vario genere a simboleggiare stili di vita differenti e mano a mano alle cordicelle che simboleggiavano i cromosomi sono state apposte etichette chimiche differenti in modo che da due cromosomi praticamente identici con le stesse etichette alla fine del percorso si ritrovassero due cromosomi con etichette chimiche completamente diverse.

È stato interessante, nonché motivo di grande soddisfazione vedere come l’allestimento dello stand catturasse l’attenzione dei visitatori di tutte le età, che si soffermavano prima per semplice curiosità e successivamente sempre più interessati all’argomento man mano che veniva loro proposta una breve esposizione.

Il sabato mattina all’interno della fiera sono state ospitate le scolaresche ed i ragazzi hanno visitato tutto il giorno il nostro stand, seguendo le nostre brevi esposizioni e facendo moltissime domande di vario genere dalle più semplici (“Ma davvero i gemelli monozigoti hanno lo stesso genoma, ma diverso epigenoma?”, “ Ah vedi non ci avevo pensato che le nostre cellule hanno lo stesso corredo genetico, ma sono tutte diverse!”) alle più articolate (“Come fanno questi gruppi chimici a modificare la predisposizione all’insorgenza di alcune patologie?”).

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L'INAIL parla alle scuole di Scienza e sicurezza: l'epigenetica, una frontiera affascinante.

Questo scambio ci ha permesso oltre ad esporre questo argomento ancora poco conosciuto, anche di sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di adottare comportamenti e stili di vita corretti e di stimolare la consapevolezza delle proprie scelte, sempre utilizzando toni leggeri ed a volte scherzosi. È stato bello vedere come i ragazzi, con il loro modo di fare, facendo domande e battute scherzose, si sono dimostrati particolarmente attenti e colpiti da questo argomento.

Inoltre una grandissima curiosità è stata suscitata da un cestino che ospitava una coppia di topolini rosa di peluche, mamma e figlio, con il cartello “+ Coccole – Stress”, che abbiamo disposto ad un angolo dello stand. Ci siamo scherzosamente serviti di questi pupazzi sia per attirare l’attenzione, sia come spunto per trattare un argomento che invece risulta abbastanza complesso, ovvero il ruolo delle emozioni, comportamenti ed umore nel modificare il pattern epigenetico.

pescara_locandina02Abbiamo preso spunto da un famosissimo studio sui topini che correla le cure parentali precoci con lo sviluppo di stress e di come questo trend possa trasmettersi nelle generazioni successive.

Oltre a catturare l’attenzione dei piccini attratti ed innamorati dei topini rosa, siamo stati piacevolmente sorpresi nel vedere come i più adulti fossero particolarmente interessati a questo argomento. Dapprima i visitatori si avvicinavano quasi con sospetto al cestino di topini, ma una volta spiegato il percorso, gli studi alla base e le motivazioni, è stato interessante vedere come facessero sempre più domande soprattutto sull’influenza dello stress e dell’umore materno durante la vita intrautrerina.

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