Ricerca & Scuola

L’esperienza singolare e significativa tra ricerca scientifica e scuola, per l'innovazione e la sicurezza.

L’Europa individua nella Ricerca scientifica la conditio sine qua non per la crescita e il progresso degli stati membri: la promozione tra i giovani di contenuti scientifici figli degli studi più avanzati ed emergenti e biotecnologie_corso_comunicazionedelle nuove tecnologie, si accompagna a finanziamenti e indicazioni alle istituzioni dei paesi membri affinchè incoraggino l’avvicinamento dei giovani alle discipline che fondano le professioni del domani: le biotecnologie, l’ambiente e la sua sostenibilità, le tecnologie di comunicazione e informazione.

Ricerca scientifica, istruzione e innovazione vanno a definire il cosiddetto triangolo della conoscenza e il capitale umano necessario per promuovere crescita e occupazione.

I nuovi campi di occupazione che offre la Scienza sono settori in crescita, ma anche caratterizzati da pregiudizio, diffidenza, dubbio e, spesso, a causa di una cattiva comunicazione, di una cultura distorta del fine tecnologico. L’Europa incoraggia il dibattito su questi grandi temi e una corretta definizione dei rischi e dei benefici che derivano dalle nuove tecnologie e dal loro utilizzo, costante e quotidiano e dalla loro adozione nell’ambito occupazionale e formativo.

L’esperienza singolare e significativa, condotta dal 2008 ad oggi dalla Dott.ssa Elena Sturchio e dal Gruppo Biotecnologie DIT-INAIL, presso scuola e università in cui scuola, ricerca scientifica e realtà istituzionali, hanno collaborato nel campo delle biotecnologie e della sicurezza nasce dall’esigenza di valorizzare e incentivare il notevole sforzo svolto dall’Europa ed anche dall’Italia, nel settore biotech. Le applicazioni in campo biomedico rappresentano l’ambito nel quale le biotecnologie hanno dato finora il contributo più significativo, sia in termini di prodotti (terapeutici, vaccini e diagnostici), sia nell’ambito della ricerca e dello sviluppo. Inoltre le aziende che utilizzano il biotech in campo agroalimentare.

La consapevolezza della necessità di accompagnare la notizia scientifica in un cammino costante di informazione presso il pubblico, adeguata alle moderne tecnologie di comunicazione, disposta a sperimentare nuovi canali di espressione che possano raggiungere in chiave moderna e attuale il cittadino, si affianca alla certezza della necessità di una divulgazione e di una formazione corretta soprattutto presso i giovani. Per questa ragione, nell'attività di sensibilizzazione condotta in collaborazione con il Ministero della Salute, la Dott.ssa Sturchio ha avviato e continua una stimolante collaborazione con le scuole: la sinergia con i docenti, incontrati in un cammino graduale di crescita e reciproca conoscenza, si è affiancata all’esigenza di perseguire strategie di formazione e informazione che tengano conto degli attuali mezzi di comunicazione multimediale, attraverso i quali i contenuti tecnici siano trasmessi in un linguaggio comprensibile e, dove possibile, interattivo. Sono state infatti utilizzate modalità di comunicazione di tipo sia cartaceo, sia informatico (opuscoli divulgativi, cd-rom, sito web, cortometraggio), in modo da realizzare un diretto coinvolgimento del lettore e un'immediata e corretta comunicazione scientifica.

L’attività scientifica del Gruppo Biotecnologie DIT-INAIL, del Settore Ricerca dell’INAIL, si basa su tematiche delicate, che intrecciano sicurezza, lavoro e ambiente e che da sempre sono al centro dell’interesse dell’opinione pubblica: i modi del trasferimento di questi contenuti richiedono una preparazione mirata e specialistica, che si avvalga delle moderne tecnologie sottolineandone le potenzialità ma ne indaghi anche, limiti e “rischi” e che si confronti in un’attività sperimentale atta a definire parametri e standard corretti di comunicazione e formazione, specifici della ricerca ma che accordino le necessità implicite del messaggio scientifico ai moderni sistemi di comunicazione e didattica con particolare analisi delle nuove tecnologie di informazione e alle dinamiche di rete sia nell’ambito divulgativo che formativo.

La Ricerca, a seguito degli incentivi e delle indicazioni europee che sensibilizzano le pubbliche istituzioni alla corretta informazione dei cittadini, è entrata recentemente nel circuito formativo, con un ruolo precedentemente riservato a occasioni rare e circostanziate ed è tra le sue responsabilità ma anche le sue necessità cercare il confronto e la condivisione con le giovani generazioni e con gli insegnanti, promuovere la scienza e le nuove professioni attraverso mezzi e tecnologie adeguate ai nuovi linguaggi, consapevole del fatto che le nuove frontiere scientifiche costituiscono un mondo nuovo di occupazione, in cui nuove professionalità vanno a formarsi e che mette in stretta relazione competenze attinenti le tecnologie dell’informazione e le discipline specialistiche della scienza.

Da questo nasce l’attività sperimentale del Gruppo Biotecnologie nel mondo della divulgazione con un’attenzione particolare alle scuole e all’università e ai “lavoratori” del domani, alle tecnologie interattive e di rete, ai rischi connessi nell'informazione da esse veicolata, in assonanza alla politica Europea di promozione di una cultura comunitaria della sicurezza, che comprende l’approccio alla scienza e dell'occupazione che promette ai giovani e ai suoi modi di trasferimento nell’ottica del “rischio” che comportano, qualora usati scorrettamente.

Dott.ssa Giuditta Simoncelli
DIT, INAIL

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